歌词
Don Giovanni, a cenar teco
M'invitasti, e son venuto
Non l'avrei giammai creduto
Ma farò quel che potrò!
Leporello, un'altra cena fa' che subito si porti!
Ah, padron, ah, padron, ah, padron, siam tutti morti!
Vanne, dico...
Ferma un po'
Non si pasce di cibo mortale
Chi si pasce di cibo celeste
Altre cure più gravi di queste
Altra brama quaggiù mi guidò!
Parla dunque, che chiedi? (La terzana d'avere mi sembra e le membra fermar più non so)
Che vuoi? (La terzana d'avere mi sembra e le membra fermar più non so)
Parlo, ascolta, più tempo non ho
Parla, parla, ascoltando ti sto (ah, le membra fermar più non so)
Parlo, ascolta, più tempo non ho (la terzana d'avere mi sembra, la terzana d'avere mi sembra e le membra fermar più non so)
Parla, parla, ascoltando ti sto
♪
Tu m'invitasti a cena
Il tuo dover or sai
Rispondimi: verrai tu a cenar meco?
Oibò, oibò, tempo non ha, scusate
A torto, di viltate tacciato mai sarò!
Risolvi!
Ho già risolto
Verrai?
Dite di no, dite di no!
Ho fermo il core in petto
Non ho timor, verrò!
Dammi la mano in pegno!
Eccola! Ah! Ohimè!
Cos'hai?
Che gelo è questo mai!
Pentiti, cangia vita!
È l'ultimo momento!
No, no, ch'io non mi pento! Vanne lontan da me!
Pentiti, scellerato!
No, vecchio infatuato!
Pentiti (no)
Pentiti (no)
Sì
No
Sì
No
Sì, sì!
No, no!
Ah, tempo più non v'è!
Da qual tremore insolito
Sento assalir gli spiriti!
Donde escono quei vortici
Di fuoco pien d'orror?
(Tutto a tue colpe è poco!)
(Vieni, c'è un mal peggior!)
Chi l'anima mi lacera? (Che ceffo)
Chi m'agita le viscere? (Disperato, che gesti da)
Che strazio, ohimè, che smania! (Dannato, che gridi, che)
Che inferno, che terror! (Lamenti, come mi fa terror, mi fa terror)
(Tutto a tue colpe è poco!) Chi l'anima mi lacera?
(Vieni, c'è un mal peggior!) Chi m'agita le viscere?
Che strazio, ohimè, che smania!
Ah, che inferno, che terror! (Vieni, vieni, vieni, c'è un mal peggior)
Ah!
Ah!